Salumi d’Italia: le 4 Specialità Regionali più Apprezzate

coppa

In Italia, il cibo è esempio di eccellenza e argomento che in molti hanno a cuore. Sebbene la pasta  e la pizza rappresentano il nostro paese nel mondo, la nostra cucina ha ben più vasti confini. Infatti, ogni regione ha una storia culinaria che dura da secoli e che presenta le pietanze più diverse, dalla melanzana di parmigiane alla bistecca alla fiorentina.

Tra le pietanze con alimenti di origine animale, ad esempio, abbiamo il prestigio di essere il paese che ha visto la nascita del prosciutto. Già nel VI secolo a.C. infatti gli etruschi erano soliti essiccare la carne per conservarla meglio.

La tradizione delle carni essiccate, o salumi, si è da allora mantenuta e oggi ogni regione italiana vanta una collezione di specialità deliziose tutte da scoprire.

Qui di seguito troviamo una lista degli affettati più caratteristici e amati in Italia e all’estero.

 

Salame alla Cacciatora

Noto anche come salame cacciatore, deve il suo nome al fatto che in passato costituiva il pasto dei cacciatori.

Questo salame è pressato in modo da ottenere una consistenza compatta ed è mediamente salato, in modo da donargli un gusto intenso e caratteristico.

Esiste in due versioni, cacciatore e cacciatorino, quest’ultimo è di piccola pezzatura e non sempre appartiene alla categoria DOP.

 

Capocollo

Il capocollo, noto anche come coppa, è un insaccato molto diffuso su tutto il territorio Italiano. E’ ritenuto un affettato di grande qualità e per questo vanta anche un marchio DOP attribuito dall’Unione Europea.

La carne del capocollo è particolarmente delicata, questo grazie anche alla sua attenta preparazione: le carni vengono infatti massaggiate per favorire una salatura uniforme e vengono insaccate in un budello naturale.

Il capocollo, o coppa salume, in particolare è ritenuto una specialità agro alimentare di eccellenza in Basilicata ed è inserito nelle programma del Ministero delle politiche agricole con il marchio PAT.

 

Soppressata

Se il salame cacciatore è un salume tipico del Nord Italia e di alcune regioni del centro, la soppressata è invece un salume caratteristico delle regioni del Sud. La soppressata nasce in Basilicata e in questa regione viene prodotto da almeno 3 secoli.

La tecnica di preparazione della soppressata è molto particolare, il suo taglio a “punta di coltello” permette alla carne di rimanere compatta e conferirgli un sapere intenso. Le parti del maiale utilizzate per la sua preparazione variano dalla spalla ad alcune parti più grasse, che hanno il ruolo di ammorbidire la pasta del salume e renderlo più facile da gustare.

La soppressata ha un gusto intenso anche per l’uso di spezie, quali il peperoncino e può essere anche leggermente affumicata.

 

Spalla

La spalla, meglio denominata come spalla di San Secondo, è un salume tipico della zona di Parma, anche nota per dare le origini al più famoso prosciutto.

La spalla, a dispetto del suo nome, si ricava dalla parte anteriore della zampa del maiale, mentre dalla parte posteriore si ricava il prosciutto.

La lavorazione della spalla e la sua stagionatura è complessa, forse anche per questo meno diffusa rispetto al più noto prosciutto.

A termine della stagionatura, la spalla viene cotta e in cottura viene aggiunto il vino rosso o bianco e alcune spezie.

 

 

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